Genitori al nido

“Chi non ha desiderato trasformarsi in un piccolo insetto

per poter vedere i nostri Bimbi al nido?”

(Mamma Maria)

 

Eh sì, sapere cosa fanno, come vivono la loro giornata al Nido, come si comportano…

Ci siamo ritrovati tutti e tutte, più volte, nel pensare i nostri bambini a scuola, cercando di immaginare, sospendendo per un momento le preoccupazioni o le ansie da separazione, la loro quotidianità, il loro modo di stare con gli altri, o semplicemente il loro modo di essere da soli, in un mondo in cui noi, come genitori, non siamo presenti.

 

IMG_0453WEB“Ogni giorno la mia mano si stacca da te per lasciarti oltrepassare quella porta… e poi finisco per pensare, pensare, pensare, pensare a te… Cosa fai? Giochi? Mangi? Sorridi? Ed infine un bel giorno ho la possibilità di oltrepassare quella porta..”

(Mamma di Simone)

Prendendo spunto dalla frase che la mamma di Simone ci ha regalato sul nostro quaderno delle memorie, raccogliamo come sia forte il mandato di fiducia che ogni mattina, lasciando i vostri bimbi al Nido, rinnovate nei nostri confronti.  Abbiamo la responsabilità di prenderci  CURA, di custodire, di lasciar crescere la persona che più amate, che è anche quella più fragile.

Per tutto l’anno abbiamo costruito insieme un dialogo e una relazione che si è nutrita giorno dopo giorno con le piccole cronache del fare, con appuntamenti legati alla routine, alle entrate e alle uscite, alle riunioni e alle restituzioni; un rapporto nato da un inserimento nuovo, o ripreso l’anno successivo, e coltivato attraverso la quotidianità. Il tempo ci ha permesso di creare la dimensione d’accoglienza e di calore propria di una grande famiglia e di una piccola casa, dove poter stare bene, dove sentirsi competenti perché padroni dello spazio e della routine stessa. Tutto ha trovato il suo equilibrio, la sua forma, amalgamandosi e armonizzandosi.

Voi avete atteso, ci avete aiutato, avete collaborato con noi a vario titolo affinché questo potesse succedere.

Ad aprile finalmente, sì, qualcuno direbbe finalmente, ma del resto “c’è un tempo per ogni cosa”, le porte dei nostri nidi si sono aperte per l’esperienza di “Genitori al nido”, meglio conosciuta come “mamme al nido” per la prevalenza delle stesse, anche se i papà non sono mancati.

“Oltre a mio figlio avete accolto anche me con un sorriso, mi avete chiesto come mi sentissi e mi avete ringraziato per aver partecipato a mamma al nido, ma sono io che vi ringrazio per quello che fate e per come lo fate, grazie a voi posso vivere più serenamente la lontananza da mio figlio”

(Mamma Silvia)

Da quando le nostre strutture sono aperte abbiamo deciso di dedicare questo spazio a voi genitori come un momento di condivisione speciale.

Da aprile, una volta a settimana, dieci genitori per ogni nido,  hanno potuto trascorre con noi, una giornata a scuola.

La scelta di aprile è dettata dalla necessità di lasciare che il gruppo e il ritmo dei bambini sia più che consolidato, dalla possibilità di poter vivere anche gli spazi esterni, accogliendo dopo l’inverno (un tempo che necessita di maggiore protezione e tutela degli equilibri), il fiorire della primavera, dunque una riapertura verso l’ esterno.

Abbiamo scelto di accogliere ogni anno dieci genitori, nella cadenza di uno a settimana, perché questo ci permette di non alterare troppo il ritmo settimanale e di riuscire contemporaneamente ad integrare felicemente la presenza di un genitore.

In un ciclo di tre anni, dai piccoli ai grandi, tutti i genitori possono viversi questo momento intimo con il loro bimbo e con noi.

Come si svolge genitori al nido?

“Più tardi siamo usciti in giardino e siamo andati in Fattoria, che “spettacolo” ragazzi! Che piccolo angolo di paradiso. I nostri bimbi sono fortunati ad avere questa piccola oasi di verde e tranquillità proprio in mezzo alla confusione e alla frenesia di tutti i giorni”

(Mamma Daniela)

Alle dieci del mattino, dopo la merenda, mamma o papà sono accolti in classe, così da poter trascorrere insieme il tempo dedicato alle attività e al pranzo.

Chiediamo ai genitori se hanno voglia di portare loro una proposta di gioco ai bambini, se hanno piacere, se sono sereni nel poterlo fare, oppure se vogliono condividere la nostra giornata, partecipando all’attività che le educatrici hanno progettato per quel giorno.

Così sono nati incontri dove la chitarra di una mamma ha regalato l’emozione della musica e del canto, dove un papà ha orchestrato una vera e propria pizzeria a misura di bambino, dove si sono impastati biscotti o pasta di sale, dove si sono lette storie di una volta…

“Oggi sono tornata bambina”P1070121WEB

(Mamma Antonietta)

Certamente l’esperienza di quest’anno si è arricchita, come scritto da mamma Daniela, della fattoria didattica. Per le nostre scuole è stato un grande regalo: un nuovo parco, un ulteriore spazio di verde, e gli animali. Gli animali quelli veri!! Poter dire la mattina.. andiamo a vedere gli animali…

“Si è rivelata come un sole caldo che scalda il cuore”

(Mamma di Gabriele)

Anche in questo caso è per noi importante pensare che la fattoria non solo la vedete ma la godete, e ne godete a fine anno, dopo che i bambini l’hanno abitata e conosciuta da settembre in poi.

Ci piace pensare che prima gli spazi sono dei bambini, vengono trasformati da loro, riadattati dalla loro inventiva, e solo dopo vengono condivisi con noi adulti, con voi genitori.P1060871WEB

“E’ stata una bella giornata,

ci siamo sentite a casa”

(Mamma Kiki)

 

Grazie, è la sensazione per cui ogni giorno lavoriamo.

Se avete voglia, potete postare in questo articolo la vostra esperienza diretta, magari condividendo fotografie, pensieri, o riportando dettagli  e particolari che i vostri occhi hanno potuto catturare.

Vi aspettiamo!


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