Una giornata al mare

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Veramente possiamo dire che questo nuovo anno termina per noi in compagnia.

 

Dopo aver vissuto questi mesi costruendo il gruppo, la routine, dando spessore alle attività, connotiamo la nostra dimensione di fine anno, con iniziative dove coinvolgiamo i nostri genitori nell’intento di vivere insieme momenti di quotidianità semplice, nei nostri spazi o nel territorio, dove il centro sia la relazione, anzi le relazioni, tra voi e i vostri bimbi, tra i vostri bimbi e noi, tra noi e voi.

Per i nostri nidi, dopo e a conclusione del ciclo di incontri di “GENITORI AL NIDO”, abbiamo deciso di vivere una giornata la mare. Siamo a Roma, anzi siamo a Casal Palocco dove la luce del mare, chiara, bianca, riverbera nelle nostre strutture, portandoci costantemente e in maniera forte il timbro del nostro territorio.

E’ un mare conosciuto, un mare amico, e un mare a cui poter accedere senza dover far fronte a ulteriori e gravose spese economiche, aspetto che abbiamo voluto tenere presente anche nel rispetto di una situazione generale, in cui una gita scolastica può risultare un ulteriore sacrificio anziché un momento di felicità e distensione.

ONDAweb
“L’onda” di S. Lee

E’ il mare che permette alle educatrici di integrare o chiudere il ciclo sensoriale rivolto all’ acqua, ciclo iniziato all’ inizio di maggio. In questo caso inoltre “L’onda” di Suzy Lee, Edito da Corraini, lettura scelta per contraddistinguere questo ciclo, amplifica maggiormente il valore di questa gita. La protagonista di questa storia senza parole, è infatti una bambina che, una volta giunta in spiaggia accompagnata dalla mamma, si ritrova faccia a faccia con il mare, in un dialogo diretto dove curiosità, diffidenza, paura, coraggio, piacere e sorpresa si susseguono pagina dopo pagina con la semplicità e l’efficacia di una storia vera.

Abbiamo scelto uno stabilimento che potesse avere facile accesso e che si potesse riservare per la serenità e la libertà di tutti per un’intera mattinata. Lo spazio è inoltre dotato di una zona dedicata ai bambini con giochi come scivoli, altalena, tunnel e castelli, direttamente sulla spiaggia e nella sicurezza della loro abitabilità.

Appuntamento con tutti alle ore 9.30.

Beh insomma, 9.30 che diventano le 10, lo sappiamo, quando si va in gita esce anche la modalità più rilassata.

Una prima parte la dedichiamo alla libera esplorazione dello spazio, ad un’ accoglienza rilassata, dove la relazione possa trovare il tempo e lo spazio per trovare la sua forma. Sappiamo bene che ritrovarsi insieme all ’improvviso, genitori con genitori, genitori e bambini, crea inizialmente uno smarrimento,  e per questo abbiamo pensato di lasciare che tutto accasa, semplicemente, senza disporre o controllare, senza predisporre, ma vivendo il qui e ora e godendo di tutti quei segnali che aiutano a cogliere lo stare del presente e la strada per il dopo.

Siete quindi voi e i vostri bimbi a chiamare i tempi, ovvero ad indicarci quando siete pronti per condividere anche un momento più strutturato di condivisione che vede l’attività ruotare attorno alla storia di cui sopra abbiamo parlato.

Ogni classe, ogni gruppo trova ovviamente la propria modalità di approcciarsi a questo: chi porta un telo simile a un’ onda, chi disegna cerchi e segni sulla sabbia, chi si raduna come un branco di pesci…

Tutto però per arrivare a lui, al mare, all’ACQUA.

Al momento di passaggio tra il calore della sabbia, conosciuta, rassicurante, e il fresco o freddo, dipende, dell’acqua, che si muove, che si tuffa, che sorprende.

E lì iniziano i giochi, le sfide e lo sfidarsi “entro  o non entro”, “ mi bagno o non mi bagno”, “ ci provo o non ci provo”, così come le esplorazioni tra sabbia e acqua e acqua e sabbia, chi mangia cosa…

Poi lo sapete, arriva la fame, arriva la voglia di fermarsi un momento, giusto un momento però, per ripartire correndo.

A questo punto il pranzo al sacco è d’obbligo: la scuola ha preparato per ogni bambino il cestino da viaggio, ma ovviamente ogni mamma e papà contribuiscono con i preparati casalinghi!

E’ meraviglioso vedere e vivere sorrisi complici, intimi, azioni semplici.

La semplicità dirompente di questo stare è il valore di questa giornata, una giornata dove i protagonisti siamo noi, noi nel nostro essere insieme.

 

 

 


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