La qualità degli spazi dei servizi per l’infanzia B.I.G.

Valorizzare le risorse che i bambini manifestano nei primi anni di vita è il fulcro del progetto educativo dei servizi B.I.G (nidi, scuole d’infanzia e scuola primaria).
Per far questo è innanzitutto fondamentale organizzare spazi e situazioni utili ad agevolare nei bambini esperienze, apprendimenti, relazioni significative, curiosità e autonomia.
Un lavoro tutt’altro che facile, che coinvolge l’intero gruppo educativo e che comporta tanti incontri di confronto in équipe.
Ovviamente il tema è vasto e non pretendiamo di essere esaustivi in queste poche righe.
Ci piacerebbe comunque raccontarvi quello su cui ragioniamo in formazione e negli incontri di équipe, spesso accompagnati da esperti del settore, che ci portano la loro esperienza e professionalità, coma la Dott.ssa Barbara Puglia , formatrice del Comune di Roma.

(Nelle immagini: la D.ssa Barbara Puglia si confronta con le coordinatrici del Gruppo B.I.G. e con gli insegnanti della scuola d’infanzia su come intervenire nella gestione degli spazi)

 

Innanzitutto prima di organizzare lo spazio è necessario partire dalla osservazione dei bambini che lo vivono.
Dalla nostra esperienza emerge che gli spazi organizzati sono utili ai bambini sia al momento dell’ingresso a scuola, ogni mattina , in quanto rappresentano un punto fermo e conosciuto in una circostanza destabilizzante (il distacco), sia durante il gioco libero in cui il protagonista assoluto della scelta di gioco-esperienza è il bambino.

Gli spazi hanno quindi la funzione di ampliare le opportunità e danno forza all’immaginazione, creando sicurezza.
Per riuscire in questo intento è fondamentale fare una scelta accurata degli arredi e offrire una generosa varietà di materiali messi a disposizione dei piccoli, in gran parte recuperati nel mondo della natura o scelti tra gli oggetti della vita quotidiana, ben diversi da quelli che offre il mercato dei giocattoli.
In sostanza, una pedagogia del buon gusto. L’attenzione al gusto del bello in ambienti nei quali l’armonia e la ricchezza percettiva facilitano nei bambini comportamenti creativi è una peculiarità dei servizi B.I.G.
L’accoglienza inizia infatti dall’ambiente. Allora, nulla è al caso dentro le nostre strutture; dalla posizione dei tavoli e delle sedie, disposti in modo funzionale rispetto alle attività, alla scelta dei mobili, disposti in modo da permettere al bambino di spostarsi facilmente.
Anche l’ ordine del materiale sugli scaffali e nelle librerie viene pensato dagli educatori e insegnanti e organizzato in modo chiaro e leggibile per il bambino, dividendo i materiali per settore (tutte le costruzioni , tutto l’occorrente per il disegno, per la pittura, per i travasi), in modo che possa autonomamente e facilmente prenderli e poi riporli.
Le cose leggere poi vengono sistemate più in alto e quelle più pesanti in basso (come ad esempio le costruzioni di legno), per agevolarlo . Anche l’angolo della lettura, presente in ogni sezione, è pensato e organizzato con criterio; i libri sono disposti in ordine sugli scaffali con la copertina rivolta verso il bambino e vengono eliminati quelli rotti.
Queste strategie hanno lo scopo di aiutare i bambini a prendersi cura dei materiali, dei giochi e dei libri che trovano in sezione. Se questi vengono presentati in cestini, in belle scatole, mensole pulite, ordinate e disposte con attenzione e cura, i bambini impareranno a loro volta a tenere ordinato e avere cura delle loro cose.
Viceversa se troveranno libri rotti, giochi incompleti e materiali disordinati leggeranno questa situazione come un segnale per non avere attenzione verso quello che li circonda.

 

(Nelle immagini: particolari degli  angoli e i materiali presenti all’interno delle sezioni)

Anche la scelta dei colori da utilizzare alle pareti è un elemento fondamentale nella nostra pedagogia, utile a creare un ambiente cromaticamente riposante. I nostri educatori e insegnanti studiano anche dove e come attaccare i cartelloni/poster alle pareti, non riempendo tutto lo spazio in modo da favorire una tranquillità sensoriale. Ambienti troppi colorati e pieni di cose alle pareti hanno un effetto eccitante e generano disordine.
Questi sono elementi centrali della nostra pedagogia, al nido, alla scuola d’infanzia così come alla scuola primaria.

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(Esempio di una sezione di una scuola primaria Senza Zaino)

 

Alla Leo Lionni, ad esempio, che aderisce al progetto Senza Zaino, l’aula e il suo allestimento sono il cuore dell’organizzazione scolastica. I materiali e gli strumenti che vengono impiegati, gli arredi e la loro disposizione possono dare la misura di un ambiente formativo non tradizionale, che facilita il l’apprendimento dei bambini e si caratterizza per essere accogliente e a misura di bambino.

 

Dott.ssa Ornella Cavalluzzi
Dott.ssa Chiara Degli Esposti

Foto a cura di Claudia Longo


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